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Partecipazioni di nozze personalizzate

Poche parole. Amo la carta e le illustrazioni eleganti. Realizzo partecipazioni e coordinati grafici per le nozze. Dài un occhiata alla sezione sul sito con i modelli pensati per svariati gusti, stagioni, location. Non ti sposi? Dillo ad un’amica.
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Oamul Lu e le stelle ovvero i buoni propositi per il nuovo anno

Oggi è un giorno particolare… e l’ho pensato nel momento in cui ho risposto ad un amico che mi ha inviato gli auguri per il 6 Gennaio. Il mio tentativo era quello di ridurre ironicamente ad una manciata di caramelle alla liquirizia, il suo malcelato ma affettuoso tono. Ho quindi fatto qualche ricerca e ciò che emerso è in linea con una serie di personali buoni propositi per il nuovo anno che ho in gestazione da qualche tempo: sintetizzabile nella frase “il parto delle nuvole pesanti” e che al contempo rende manifesta agli occhi le visioni surreali di Magritte, a proposito della leggerezza o pesantezza delle nuvole. Il mio pensiero di buon auspicio per il nuovo anno si lega quindi a questo clip che mostra i meravigliosi disegni di Oamul Lu, poetico illustratore cinese; racconta per immagini una storia e mi è sembrata significativa per il nuovo anno che ha iniziato la sua danza ciclica nel mondo. Schiacciando velocemente il tasto rewind sul nastro narrativo che ha raccontato delle innumerevoli tradizioni legate al 6 Gennaio, passando dal medioevo ad oggi…ecco che ho memorizzato, sintetizzandole, due cose: dodicesima notte e purificazione. Per questo 2017 mi auguro quindi che chiunque possa seguire la buona cometa che […]
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Il lavoro creativo non è un hobby e non è gratis.

Partiamo da qui: http://nuovoeutile.it/come-far-fuori-una-idea-creativa/, di Anna Maria Testa. La condivisione di questo articolo nasce dalla necessità di sottolineare un concetto che sta alla base del lavoro di qualsiasi professionista. La ricerca e lo studio sono la premessa di base per la creazione del prodotto finale. I concetti chiave necessari allo sviluppo di un lavoro sono determinanti. Tuttavia accade spesso che vengano veicolati dal committente in maniera confusa o addirittura in un momento successivo e fuori tempo. Nella realtà, produrre nuove idee e soluzioni creative non è un’attività condotta come hobby e richiede notevole impegno. Il tema è affrontato con ironia pur rivelando lo spettro delle dinamiche che si innescano quando si parla di creatività a 360°. Anna Maria Testa è una di quelle figure emblematiche e centrali della comunicazione in Italia e consiglio di seguire il suo progetto online: http://nuovoeutile.it/. La parola progetto forse è riduttiva ma basta dare un’occhiata al sito per capire che approfondisce, indaga e raccoglie informazioni e risorse utili sulle teorie e pratiche della creatività, arricchite dal suo pensiero lucido e trasversale. Il video di Idee in un minuto, il titolo di questa iniziativa di Nuovo e Utile (NeU), è di Nicola Basile.
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Ikea: la semplicità nel montaggio, la genialità nella comunicazione

Non sorprende più che la comunicazione Ikea sia geniale almeno quanto lo schema di montaggio dei suoi mobili, la creatività percorre due binari paralleli. Il settore comunicazione dell’azienda ha sempre mirato all’emozionalità dell’utente/consumatore/cliente. Da sempre ci siamo identificati con il low cost “easy & chic”. Acquistare all’Ikea ci rende anche creativi manualmente, come se proseguissimo l’operazione iniziata a monte con la produzione dei pezzi necessari a mettere in opera quel mobile. Aggirarsi nel magazzino di ritiro, poi, ci dona un’ebbra sensazione ludica: preleviamo i pezzi-della-casa-che-vorremmo dalla nursery sovrappopolata di pezzi accatastati. Ridiamo vita a quello che inizialmente appare un cimitero di mobili. Ci aggiriamo quindi con carrelli che contengono arredi smembrati, ansiosi di arrivare a casa armati di avvitatore e pazienza per esultare difronte al risultato finale. Siamo creativi perché scegliamo Ikea che ci vuole ibridi: liberi di creare e bricoleur come lifestyle. Sul piano marketing e advertising, abbiamo ormai assimilato la comunicazione aperta nella quale ci identifichiamo e lo stile di vita nel quale ci proiettiamo. Il brand è un attore presente nella società nella quale viviamo, una sorta di osservatorio sociale dei comportamenti umani: non è impossibile osservare le pratiche e abitudini che ci portiamo dietro come ombre e che proiettiamo dentro e fuori dal cubo blu innescando, […]
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La semplicità applicata

Questo progetto colpisce per il minimalismo derivante dalla disposizione dei contenuti, le griglie contenenti il testo informativo, la scelta del visual, il codice tipografico e cromatico, quindi la semplicità e l’ordine che, regolati su un fondo bianco, enfatizzano il senso di freschezza visiva, eleganza e modernità, imprimendo nella memoria l’immagine del prodotto. Lundgreen+Lindqvist, studio di design e progettazione svedese, ha curato il progetto di identità visiva e packaging per tre nuove birre artigianali dell’esclusivo birrificio artigianale O/O Brewing, con cui già precedentemente ha lavorato su altri packaging e sulla progettazione del logo. L’approccio progettuale è stato volto a rendere distintivo il prodotto esaltando la differenza per tre i nuovi tipi di birra: Pretty Pale Ale, birra chiara dal sapore ricco (ad alta fermentazione), Bohemia aromatizzata con malto Pilsner e luppolo Saaz (tipico luppolo d’aroma proveniente dalla Repubblica Ceca, dalla regione della Boemia) ed Evergreen, una gustosa IPA (Indian Pale Ale, ad alta fermentazione dal gusto intenso con aromi erbacei e fruttati), ispirata alle conifere. Sulle etichette è presente una “guida alla pronuncia” per rendere il nome più facile da capire; il layout dell’etichetta, inserito all’interno di una schematica struttura lineare, è stato pensato in modo da lasciar vuota la parte […]
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Sperimentare un suono visivo

Typatone è la nuova invenzione nata dal sodalizio del duo giapponese Lullatone insieme al designer e programmatore Jono Brandel.  Per chi conosce già Patatap, scoprire che è giunto un nuovo strumento è una sorpresa e desta molta curiosità. Attraverso Patatap (basta collegarsi a patatap.com) la tastiera del laptop o del tablet si trasforma in un supporto creativo: ad ogni tasto, dalla A alla Z, è associato un suono e una visione diversa, dando così la possibilità all’utente di creare composizioni animate in tempo reale. Una volta esaurite le possibilità, si può cambiare scenario visivo e sonoro attraverso la barra spaziatrice e si ricomincia il viaggio audio visivo. Patatap esalta il fascino della sinestesia, scopo della sua nascita, con l’intento di attrarre un vasto pubblico alla visual music. Ad ogni tasto sono associati suoni e visioni differenti, per cui la stimolazione genera un’intersecarsi dei sensi: udito e vista, innescano molteplici sensazioni di piacere visivo e uditivo, attraverso il tatto. Un esempio di sinestesia è descrivere ad esempio un sapore attraverso un odore, o un suono attraverso la vista. Si tratta di ambiti sensoriali distinti eppure coincidenti. All’interno di questo strumento, ogni suono studiato dai Lullatone ha un sapore unico e stupisce […]
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Just: il packaging sostenibile

Just è un’iniziativa del WWF Australia pensata per mostrare quanto sia semplice attuare piccoli cambiamenti a sostegno di un mondo più pulito e sostenibile: è visivamente forte, originale ed efficace. “Secondo il living planet report del 2014 del WWF, la domanda di risorse naturali dell’umanità va oltre il  50% rispetto a quanto i sistemi naturali siano in grado di rigenerare. Sarebbero necessarie una Terra e mezzo per produrre le risorse necessarie per sostenere la nostra attuale Impronta Ecologica, eccessiva: usiamo cioè più di quanto la Terra mette a nostra disposizione”. L’analisi dimostra che è possibile aumentare il tenore di vita utilizzando meno risorse naturali. La campagna nasce così per evidenziare quanto sarebbe facile sostituire con alternative semplici e naturali, i prodotti che vengono generalmente acquistati e usati ogni giorno per la cura della casa e del corpo (le cui confezioni realizzate in plastica consumano molte risorse e spesso finiscono in discarica). La campagna è stata ideata dall’agenzia Leo Burnett e alcuni stand del marchio sono stati allestiti in Australia lo scorso Aprile, nei mercati locali. I prodotti non erano in vendita: la campagna di sensibilizzazione prevedeva che in cambio di una confezione, la gente promuovesse l’iniziativa sui social e attraverso […]
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La poesia visiva di ‘Somewhere’

Somewhere diretto da: Nicolas Ménard 7′, Francia, 2013 I meravigliosi disegni colorati e il tema narrativo di Somewhere (2013) sono opera dell’illustratore ed animatore franco-canadese Nicolas Ménard. La storia alla quale assistiamo è quella del viaggio di un astronauta e del suo atterraggio sfortunato su un pianeta lontano dalla terra, dove ha lasciato letteralmente una parte di sé: il suo braccio sinistro. Al suo arrivo si perde tra il mistero e la bellezza di questo nuovo paesaggio e la nostalgia di un contatto fisico con la sua amata. L’uso essenziale dei colori ed il tratto netto delle figure, sono gli ingredienti che esaltano i disegni e la storia, elevando il tono lirico del racconto. L’universo drammatico di Ménard si trasferisce in questa narrazione, attingendo al mondo della fantasia, per restituire un piccolo capolavoro di intensità. Lo stesso Ménard afferma che realizzare questo lavoro è stato una sorta di arte terapia per superare una relazione terminata con il suo trasferimento dal Canada a Londra. Dopo la partenza, in seguito al cambiamento, aveva la costante sensazione di aver lasciato una parte di sé indietro, ed era come se questa parte stesse ancora vivendo la sua vecchia vita in Canada. Così ha iniziato a […]
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Il disegno cinetico di Heather Hansen

Heather Hansens è un’artista che nel 2012 ha iniziato ad esplorare le potenzialità del disegno cinetico, coinvolgendo nella ricerca due sue passioni: la danza e le arti visive. L’idea per la serie “Emptied gestures”, che la stessa Hansen definisce “un esperimento di arte cinetica”, è nata durante una gita al mare: danzando sulla sabbia si rende conto che i segni tracciati assumono forme interessanti, così inizia ad esplorare delle modalità per trasferire il movimento del suo corpo sulla carta, generando qualcosa di nuovo. I disegni della Hansen esposti in una galleria rivelano un forte fascino proprio per le dimensioni: sembra di trovarsi dinanzi alla gigantografia di un foglio, nel quale si sono sperimentate esercitazioni geometriche attraverso il gesto sapiente delle mani, non si penserebbe al coinvolgimento fisico nella sua totalità. Il risultato ottenuto acquisisce enfasi per la modalità espressiva attraverso cui vi si giunge: è il corpo stesso a divenire parte dell’opera, inserendosi nel processo creativo attraverso cui l’artista si esprime. La lenta e sinuosa gestualità corporea, quasi danzata, che la Hansen compie nello spazio intorno a sé, viene trasferita sulla carta attraverso l’uso di pastelli o carboncini. I movimenti coordinati del suo corpo vengono “svuotati” della loro potenza emotiva, […]
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Oggetto-soggetto: interazioni inattese

L’Interactive Architecture Lab è un gruppo di ricerca multidisciplinare che esplora e indaga le possibilità e gli scenari legati al comportamento e all’interazione delle cose con l’ambiente circostante e le persone che lo abitano. Il progetto Eye Catcher sviluppa una nuova interfaccia espressiva dove l’oggetto entra in contatto con l’utente attraverso un’installazione interattiva piuttosto suggestiva: quando gli si passa accanto, all’insaputa del passante, la cornice si muove lungo una parete seguendone il movimento; quando ci si ferma a fissarla, incuriositi, una telecamera, posta dentro la cornice, trasmette le espressioni facciali dell’utente, decodificandole in “algoritmi di lettura delle emozioni” che innescano l’animazione del ferrofluido. Il video fa venire l’acquolina in bocca. (roba da nerini del buio di Miyazaki e replicanti di Ridley Scott ;p) (p.s. scoperta del giorno: il ferrofluido è un liquido che si polarizza facilmente in presenza di un campo magnetico, assumendo le forme più disparate) Fonte: Ruairi Glynn su interactivearchitecture.org/  
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