Serena Carpinteri | Progettazione grafica di loghi, immagine coordinata per aziende e partecipazioni di nozze in provincia di Ragusa, Sicilia

MENU

Oamul Lu e le stelle ovvero i buoni propositi per il nuovo anno

Oggi è un giorno particolare… e l’ho pensato nel momento in cui ho risposto ad un amico che mi ha inviato gli auguri per il 6 Gennaio. Il mio tentativo era quello di ridurre ironicamente ad una manciata di caramelle alla liquirizia, il suo malcelato ma affettuoso tono. Ho quindi fatto qualche ricerca e ciò che emerso è in linea con una serie di personali buoni propositi per il nuovo anno che ho in gestazione da qualche tempo: sintetizzabile nella frase “il parto delle nuvole pesanti” e che al contempo rende manifesta agli occhi le visioni surreali di Magritte, a proposito della leggerezza o pesantezza delle nuvole. Il mio pensiero di buon auspicio per il nuovo anno si lega quindi a questo clip che mostra i meravigliosi disegni di Oamul Lu, poetico illustratore cinese; racconta per immagini una storia e mi è sembrata significativa per il nuovo anno che ha iniziato la sua danza ciclica nel mondo. Schiacciando velocemente il tasto rewind sul nastro narrativo che ha raccontato delle innumerevoli tradizioni legate al 6 Gennaio, passando dal medioevo ad oggi…ecco che ho memorizzato, sintetizzandole, due cose: dodicesima notte e purificazione. Per questo 2017 mi auguro quindi che chiunque possa seguire la buona cometa che […]
Read More ›

La semplicità applicata

Questo progetto colpisce per il minimalismo derivante dalla disposizione dei contenuti, le griglie contenenti il testo informativo, la scelta del visual, il codice tipografico e cromatico, quindi la semplicità e l’ordine che, regolati su un fondo bianco, enfatizzano il senso di freschezza visiva, eleganza e modernità, imprimendo nella memoria l’immagine del prodotto. Lundgreen+Lindqvist, studio di design e progettazione svedese, ha curato il progetto di identità visiva e packaging per tre nuove birre artigianali dell’esclusivo birrificio artigianale O/O Brewing, con cui già precedentemente ha lavorato su altri packaging e sulla progettazione del logo. L’approccio progettuale è stato volto a rendere distintivo il prodotto esaltando la differenza per tre i nuovi tipi di birra: Pretty Pale Ale, birra chiara dal sapore ricco (ad alta fermentazione), Bohemia aromatizzata con malto Pilsner e luppolo Saaz (tipico luppolo d’aroma proveniente dalla Repubblica Ceca, dalla regione della Boemia) ed Evergreen, una gustosa IPA (Indian Pale Ale, ad alta fermentazione dal gusto intenso con aromi erbacei e fruttati), ispirata alle conifere. Sulle etichette è presente una “guida alla pronuncia” per rendere il nome più facile da capire; il layout dell’etichetta, inserito all’interno di una schematica struttura lineare, è stato pensato in modo da lasciar vuota la parte […]
Read More ›

Sperimentare un suono visivo

Typatone è la nuova invenzione nata dal sodalizio del duo giapponese Lullatone insieme al designer e programmatore Jono Brandel.  Per chi conosce già Patatap, scoprire che è giunto un nuovo strumento è una sorpresa e desta molta curiosità. Attraverso Patatap (basta collegarsi a patatap.com) la tastiera del laptop o del tablet si trasforma in un supporto creativo: ad ogni tasto, dalla A alla Z, è associato un suono e una visione diversa, dando così la possibilità all’utente di creare composizioni animate in tempo reale. Una volta esaurite le possibilità, si può cambiare scenario visivo e sonoro attraverso la barra spaziatrice e si ricomincia il viaggio audio visivo. Patatap esalta il fascino della sinestesia, scopo della sua nascita, con l’intento di attrarre un vasto pubblico alla visual music. Ad ogni tasto sono associati suoni e visioni differenti, per cui la stimolazione genera un’intersecarsi dei sensi: udito e vista, innescano molteplici sensazioni di piacere visivo e uditivo, attraverso il tatto. Un esempio di sinestesia è descrivere ad esempio un sapore attraverso un odore, o un suono attraverso la vista. Si tratta di ambiti sensoriali distinti eppure coincidenti. All’interno di questo strumento, ogni suono studiato dai Lullatone ha un sapore unico e stupisce […]
Read More ›

La poesia visiva di ‘Somewhere’

Somewhere diretto da: Nicolas Ménard 7′, Francia, 2013 I meravigliosi disegni colorati e il tema narrativo di Somewhere (2013) sono opera dell’illustratore ed animatore franco-canadese Nicolas Ménard. La storia alla quale assistiamo è quella del viaggio di un astronauta e del suo atterraggio sfortunato su un pianeta lontano dalla terra, dove ha lasciato letteralmente una parte di sé: il suo braccio sinistro. Al suo arrivo si perde tra il mistero e la bellezza di questo nuovo paesaggio e la nostalgia di un contatto fisico con la sua amata. L’uso essenziale dei colori ed il tratto netto delle figure, sono gli ingredienti che esaltano i disegni e la storia, elevando il tono lirico del racconto. L’universo drammatico di Ménard si trasferisce in questa narrazione, attingendo al mondo della fantasia, per restituire un piccolo capolavoro di intensità. Lo stesso Ménard afferma che realizzare questo lavoro è stato una sorta di arte terapia per superare una relazione terminata con il suo trasferimento dal Canada a Londra. Dopo la partenza, in seguito al cambiamento, aveva la costante sensazione di aver lasciato una parte di sé indietro, ed era come se questa parte stesse ancora vivendo la sua vecchia vita in Canada. Così ha iniziato a […]
Read More ›

Il disegno cinetico di Heather Hansen

Heather Hansens è un’artista che nel 2012 ha iniziato ad esplorare le potenzialità del disegno cinetico, coinvolgendo nella ricerca due sue passioni: la danza e le arti visive. L’idea per la serie “Emptied gestures”, che la stessa Hansen definisce “un esperimento di arte cinetica”, è nata durante una gita al mare: danzando sulla sabbia si rende conto che i segni tracciati assumono forme interessanti, così inizia ad esplorare delle modalità per trasferire il movimento del suo corpo sulla carta, generando qualcosa di nuovo. I disegni della Hansen esposti in una galleria rivelano un forte fascino proprio per le dimensioni: sembra di trovarsi dinanzi alla gigantografia di un foglio, nel quale si sono sperimentate esercitazioni geometriche attraverso il gesto sapiente delle mani, non si penserebbe al coinvolgimento fisico nella sua totalità. Il risultato ottenuto acquisisce enfasi per la modalità espressiva attraverso cui vi si giunge: è il corpo stesso a divenire parte dell’opera, inserendosi nel processo creativo attraverso cui l’artista si esprime. La lenta e sinuosa gestualità corporea, quasi danzata, che la Hansen compie nello spazio intorno a sé, viene trasferita sulla carta attraverso l’uso di pastelli o carboncini. I movimenti coordinati del suo corpo vengono “svuotati” della loro potenza emotiva, […]
Read More ›