Serena Carpinteri | Progettazione grafica di loghi, immagine coordinata per aziende e partecipazioni di nozze in provincia di Ragusa, Sicilia

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Sperimentare un suono visivo

Typatone è la nuova invenzione nata dal sodalizio del duo giapponese Lullatone insieme al designer e programmatore Jono Brandel.  Per chi conosce già Patatap, scoprire che è giunto un nuovo strumento è una sorpresa e desta molta curiosità. Attraverso Patatap (basta collegarsi a patatap.com) la tastiera del laptop o del tablet si trasforma in un supporto creativo: ad ogni tasto, dalla A alla Z, è associato un suono e una visione diversa, dando così la possibilità all’utente di creare composizioni animate in tempo reale. Una volta esaurite le possibilità, si può cambiare scenario visivo e sonoro attraverso la barra spaziatrice e si ricomincia il viaggio audio visivo. Patatap esalta il fascino della sinestesia, scopo della sua nascita, con l’intento di attrarre un vasto pubblico alla visual music. Ad ogni tasto sono associati suoni e visioni differenti, per cui la stimolazione genera un’intersecarsi dei sensi: udito e vista, innescano molteplici sensazioni di piacere visivo e uditivo, attraverso il tatto. Un esempio di sinestesia è descrivere ad esempio un sapore attraverso un odore, o un suono attraverso la vista. Si tratta di ambiti sensoriali distinti eppure coincidenti. All’interno di questo strumento, ogni suono studiato dai Lullatone ha un sapore unico e stupisce e attrae, come la loro musica: un sound scarno e lo-fi con mescolanza di bossa nova, musiche per bambini ma indentificabile in un miscuglio di elettronica e indie-pop (a me ricordano molto anche la Penguin Cafè Orchestra). La loro musica contiene una forte dose onirica, che ridefinisce e colora i contorni della realtà, alterandoli e dilatandone le percezioni (una sorta di atropina per l’umore). Purtroppo un limite molto forte riscontrabile in Patatap è dato dall’impossibilità di salvare il progetto a cui si è lavorato, dopo innumerevoli sperimentazioni, per cui l’utilizzo di questo strumento si allinea su un piano puramente ludico ed estetico, utile comunque come esperienza creativa per bambini e adulti oltre che strumento per composizioni live. Typatone, invece, contiene la novità di fare musica scrivendo sulla tastiera: digitando, il testo si visualizza sul monitor ed è possibile ascoltarne il suono, scegliendo tra sei mood, ognuno dei quali varia per velocità e colore conferendo al nostro testo un diverso ‘aspetto sonoro’; la velocità della composizione varia inoltre a seconda dei momenti del giorno in cui la composizione viene scritta. Una volta conclusa la stesura del ‘pezzo’, questo si può condividere ed effettuarne il download. L’idea questa volta nasce dal tentativo di trovare una via per produrre musica, scrivendo messaggi. Questa ipotesi è divenuta l’obiettivo del team che ha così integrato il nuovo progetto con i feedback ricevuti dal precedente. Lo studio è stato effettuato considerando la frequenza di utilizzo delle lettere più usate nella lingua inglese, le note più basse sono state assegnate alle lettere meno usate. Tra le novità che Typatone offre vi è la possibilità di salvare i progetti e condividerli, aspetto purtroppo non contemplato in Patatap che contiene tuttavia una magia inesauribile, un incantesimo visivo che attrae e non stanca mai. Affascinata dal potenziale della sinestesia, ho scelto la condivisione del video promozionale per il primo progetto creato dal team di creativi. Provare per credere.

A questo link è possibile saperne di più su questi strumenti e sul lavoro di Jono Brandel.
Se ti interessa scoprire la musica dei Lullatone, ti suggerisco di partire da qui, per capire anche l’estro dei suoni racchiusi in Patatap.

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